DaVinci Resolve 16.1Disponibile la versione DaVinci Resolve Studio 16.1

Il direttore della fotografia e premio Oscar Claudio Miranda e DaVinci Resolve

Il direttore della fotografia e premio Oscar Claudio Miranda, per il fil ASC, (Vita di Pi), in una recente intervista ha reso noto che si affida ai prodotti Blackmagic Design come DaVinci Resolve Studio e DaVinci Resolve Mini Panel per il montaggio e la correzione colore di qualsiasi lavoro, inclusi i suoi progetti personali. Già noto per Tomorrowland – Il mondo di domani, Oblivion, e Il curioso caso di Benjamin Button, nonché per una serie di corti, spot commerciali, e video musicali, Miranda sottolinea l’importanza di padroneggiare correzione colore e montaggio in qualità di direttore della fotografia.

 

“Mi piace testare le camere e occuparmi personalmente dei filmati. Valutando sovra e sottoesposizione, dettagli nelle luci, e colore nelle luci e nelle ombre, riesco davvero a comprendere la portata della camera e il potenziale dell’imaging digitale”, ha affermato Miranda. “Negli anni ho avuto modo di sedermi accanto ai coloristi e imparare tante cose. Sono sempre pronto a fare domande. Ad ogni modo trovo DaVinci Resolve Studio molto intuitivo”.

In occasione delle recenti riprese di uno spot commerciale per il marchio automobilistico Infiniti, sul set Miranda ha fatto affidamento totale su DaVinci Resolve Mini Panel.

“Abbiamo usato uno schermo a retro-proiezione per lo sfondo delle riprese degli interni e di alcune riprese dell’esterno della macchina, e la velocità di DaVinci Resolve Studio è stata di grande aiuto. Ci ho aggiunto blur, motion blur verticale, e diverse Power Window, e controllavo le luci segnalando opportunamente l’operatore del dimmer, posizionandole e rivisitando la prospettiva.

Poiché i finestrini della macchina avevano ognuno una tinta leggermente diversa, ho creato una Power Window per ciascuno per correggere le differenze di colore e luminanza. Immediatamente fuori dall’inquadratura della camera, con una Power Window o due ho illuminato l’abitacolo. Tutto questo andava fatto durante le riprese stesse. L’unica volta in cui ho dovuto salvare in cache è stata quando abbiamo usato diversi tipi di blur, e complessivamente l’intero sistema è stato super veloce. Il cliente e il regista sono rimasti molto colpiti dalla flessibilità e dal funzionamento impeccabile di DaVinci Resolve Studio”, ha spiegato Miranda.

Il flusso di lavoro prevedeva anche DaVinci Resolve Mini Panel, e i dispositivi di acquisizione e riproduzione UltraStudio Express, e UltraStudio 4K Extreme 3. “Adoro DaVinci Resolve Mini Panel”, ha aggiunto. “Questo pannello mi permette di lavorare molto più velocemente e grazie alle trackball, di ritoccare con una precisione senza precedenti. Mi piace tanto anche il fatto di poter passare dall’editing al colore in un istante”.

Oltre al suo lavoro sul set, Miranda dispone di una stazione di lavoro privata che usa per testare, per le riprese di pre-produzione, e per i riferimenti di colore dei progetti più grossi, ma anche di quelli personali, tutti montati e corretti con DaVinci Resolve Studio.

“Prima usavo un altro programma per il montaggio, e importavo il materiale su DaVinci Resolve Studio. Ma perché complicare le cose se posso fare tutto in un solo programma?”, ha aggiunto Miranda. “Inoltre in quanto direttore della fotografia, non sopporto vedere filmati non corretti, per cui usare un solo programma in cui passo tranquillamente dall’edit al colore e viceversa è la soluzione ideale”. “Mi piace lavorare in RAW per vedere tutte le potenzialità della camera, e con DaVinci Resolve Studio in RAW faccio anche l’editing. È un metodo così veloce che non ho nemmeno bisogno di fare il rendering dei proxy. In particolar modo apprezzo gli strumenti di stabilizzazione. Se ho bisogno di zoomare in una ripresa, è buono poterlo fare sui file originali per capire subito quando fermarsi”, ha concluso Miranda.

Claudio Miranda (Valparaíso, 1965) è un direttore della fotografia cileno naturalizzato statunitense, di origini italiane.
Miranda ha lavorato con David Fincher nel 1995 come assistente alla fotografia al film Seven. Ha ricoperto lo stesso ruolo su The Game e Fight Club, prima di diventare direttore della fotografia della seconda unità per Zodiac. Ha collaborato nuovamente con Fincher nel Il curioso caso di Benjamin Button, film candidato a ben 13 Oscar, tra i quali quello alla migliore fotografia. Grazie a quest’ultimo lavoro, Miranda è stato candidato a una lunga serie di premi tra i quali l’American Society of Cinematographers Award e il BAFTA Award, vincendo nel 2008 il Phoenix Film Critics Society Award. Il 25 febbraio 2013 vince il suo primo premio Oscar, per la fotografia di Vita di Pi.

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