DaVinci Resolve 16Disponibile la nuova Beta 4 DaVinci Resolve Studio 16

Micro Cinema Camera e DaVinci Resolve Studio utilizzati nella produzione del film Jason Bourne Goldcrest Post

Blackmagic Design ha annunciato oggi che Goldcrest Post London ha utilizzato DaVinci Resolve Studio per l’editing e le Micro Cinema Camera e Pocket Cinema Camera, nella produzione di “Jason Bourne,” in cui Matt Damon indossa di nuovo i panni dell’iconico agente segreto Jason Bourne. L’ultimo capitolo della serie Bourne della Universal Pictures è ora nelle sale.

Il regista Paul Greengrass ha incaricato la Goldcrest di completare ogni tappa del processo di post produzione. Sinéad Cronin e Rob Pizzey si sono occupati rispettivamente dell’editing online e della correzione colore. “DaVinci Resolve Studio è uno strumento altamente efficiente e collaborativo”, rivela Cronin. “Mentre io lavoravo al montaggio online sulle pagine Media e Edit di Resolve, Rob faceva il rendering della correzione colore sulla pagina Color”.

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Cronin spiega l’importanza del workflow perfettamente integrato di DaVinci Resolve Studio. “Il film è ricco d’azione, lunghi inseguimenti e intere sequenze pianificate meticolosamente. La post produzione è stata mastodontica, si pensi che per creare una di queste scene a volte ci sono voluti più di 1000 ciak! Mentre io facevo l’editing, Rob era nello studio di correzione in attesa di ricevere il mio lavoro, per correggerlo con il cliente a fianco. Abbiamo lavorato in tempo reale, rispettando le rigide scadenze senza problemi”.

Pizzey, il colorista, ha collaborato con Greengrass e il direttore della fotografia Barry Ackroyd in vari film, quindi era già a conoscenza del loro approccio nel valorizzare l’azione attraverso il colore. “In ‘Jason Bourne’ ci sono intere sequenze che hanno luogo a Las Vegas, Atene e Berlino, in cui il colore riflette lo spirito e l’atmosfera della città. Allo stesso tempo è essenziale che l’estetica della serie rimanga uniforme”, spiega Pizzey.

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“In pre-produzione io e Barry abbiamo sperimentato le impostazioni di Resolve sulle riprese di prova, per poi applicarle ai giornalieri e utilizzarle per controllare l’illuminazione sul set. Così facendo, la correzione colore finale in post è stata estremamente intuitiva e produttiva”.

La correzione inoltre ha reso il montaggio più incisivo, specialmente nelle scene d’azione. “Una delle sequenze del film più interessanti dal punto di vista della correzione colore è una scena notturna ad Atene. L’azione ha interamente luogo nelle strade della città, dove una cortina di fumo si trasforma in un incendio. La scena successiva invece mostra la sala di controllo della CIA, che ho mantenuto fredda e clinica, utilizzando una palette di colori tendente al blu, in contrasto con le scene tumultuose delle strade di Atene, dai colori caldi. Con gli strumenti avanzati di Resolve ho illuminato lievemente il viso degli attori nella sala di controllo richiamando alcuni dei toni caldi degli schermi. Questa correzione mirata è quasi impercettibile, ma crea un contrasto efficace in una scena chiave de film”.

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Il team Goldcrest ha lavorato al progetto interamente in 4K, e sfruttato le nuove prestazioni ad alta gamma dinamica di DaVinci Resolve Studio per consegnare per la prima volta il film in HDR. “HDR non è solo un formato, è un vero e proprio ambiente creativo che permette ai team di produzione di offrire un’esperienza totalmente nuova agli spettatori. Queste potenzialità, unite ai leggendari strumenti NLE e di correzione colore di DaVinci Resolve, fanno di questo programma un prodotto completo per qualsiasi tipo di produzione”, conclude Pizzey.

 

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Matt Damon ritorna sul grande schermo nei panni dell’iconico agente segreto Jason Bourne. Il regista di “The Bourne Supremacy” e “The Bourne Ultimatum – Il ritorno dello sciacallo” Paul Greengrass, porta in vita l’ultimo capitolo della serie Bourne della Universal Pictures, in cui il leggendario ex agente segreto si diletta in una nuova avventura.

Matt Damon si unisce a un cast stellare che include Alicia Vikander, Vincent Cassel, Tommy Lee Jones, e Julia Stiles, che interpreta il suo classico ruolo. Frank Marshall e Jeffrey Weiner producono ancora una volta per Captivate Entertainment, insieme a Greengrass, Damon Gregory Goodman e Ben Smith. Basato sui personaggi creati da Robert Ludlum, il film è scritto da Greengrass e Christopher Rouse. Pagina web: www.jasonbourne.com.


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Le Micro Cinema Camera e Pocket Cinema Camera sono state impiegate dal direttore della fotografia della seconda unità Igor Meglic per catturare le scene d’azione del nuovo film dalla Universal Pictures “Jason Bourne”. Il dispositivo di cattura e monitoraggio Blackmagic Video Assist ha verificato il posizionamento delle telecamere durante le riprese.

Diretto da Paul Greengrass (“The Bourne Supremacy”, “The Bourne Ultimatum – Il ritorno dello sciacallo”), il film è il quinto capitolo della serie Bourne, che vede il ritorno in scena dell’ex agente segreto della CIA Jason Bourne. Matt Damon indossa di nuovo i panni del protagonista e si unisce a un cast stellare che include Alicia Vikander, Vincent Cassel, Tommy Lee Jones e Julia Stiles.

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Meglic vanta esperienza nel catturare scene di inseguimento e d’azione mozzafiato caratteristiche della serie, in quanto già responsabile nel 2007della seconda unità del capitolo “The Bourne Ultimatum – Il ritorno dello sciacallo“.

“Nel riprendere le scene d’azione per qualsiasi film è importante rimanere coerenti con il look prestabilito, di modo che non sia visibile alcuna differenza stilistica nel passaggio da una scena all’altra”, spiega Meglic. “Questo accorgimento è stato particolarmente fondamentale per la serie Bourne, il cui stile documentario ne contrassegna l’estetica”.

Continua Meglic: “Abbiamo scelto Micro Cinema Camera e Pocket Cinema Camera perché offrono un design funzionale e prestazioni avanzate, per un look e uno stile in perfetta sintonia. Sono le uniche cineprese dalle dimensioni compatte in grado di realizzare immagini completamente integrabili a quelle della prima unità. In post è importantissimo poter accedere a ogni dettaglio, e grazie alla gamma dinamica di entrambe le cineprese, i contenuti sono eccezionali”.

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Meglic ha utilizzato cinque Micro Cinema Camera per riprendere l’inseguimento d’auto finale del film lungo la famosa Strip di Las Vegas. Montate sul lato di un furgone SWAT, le Micro Cinema Camera hanno catturato la scena in cui il furgone spazza via decine di veicoli lungo la Strip.

“Le immagini ottenute fanno davvero impressione, con le auto che letteralmente si alzano in volo proprio davanti all’obiettivo”, dice Meglic. “Nella stessa scena, la macchina che guida Bourne si impenna e atterra sul furgone SWAT. Abbiamo installato una Micro Cinema Camera sul suolo, davanti al furgone, e catturato l’auto di Bourne dal basso mentre atterra sul furgone, che continua la sua corsa sopra la cinepresa. Nonostante quasi 4 tonnellate di peso, la gabbia protettiva costruita dal nostro macchinista principale Peter Chrimes ha fatto sì che la cinepresa resistesse all’impatto!

“In una scena, il furgone SWAT sfreccia in un casinò sbriciolando il muro d’ingresso”, spiega Meglic. “Abbiamo installato le Micro Cinema Camera tra le slot machine, dove va a sbattere il furgone. Le immagini ottenute sono fantastiche, e le cineprese hanno continuato a registrare anche dopo lo schianto!”.

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Svariate Pocket Cinema Camera hanno ripreso la scena d’inseguimento tra una motocicletta e un’auto nelle Isole Canarie. “Abbiamo installato tre Pocket sul casco e sul corpo dello stuntman, perfette perché super leggere”, dice Meglic. “La scena dell’inseguimento era particolarmente complessa e rischiosa, con gli attori che sfrecciano su è giù per scalinate, vicoli e strade. Con le Pocket abbiamo ottenuto soggettive eccezionali!”.

Le Micro Cinema Camera hanno inoltre catturato l’illuminazione inconfondibile della Strip di Las Vegas. Quattro Micro Cinema sono state installate come sistema ad array, con gli shutter sincronizzati su un solo punto di azionamento. Le immagini ottenute apparivano sui pannelli sopraelevati mentre allo stesso tempo si riprendeva il green screen con gli attori. Posizionate per creare una visuale a 360 gradi dell’area, le Micro Cinema Camera hanno registrato con lo stesso timecode delle altre cineprese nei veicoli, cosicché ogni fotogramma dei fondali corrispondesse perfettamente all’illuminazione della Strip.

In qualità di monitor, Blackmagic Design Video Assist è servito per verificare la corrispondenza delle immagini e il posizionamento delle cineprese per ogni ripresa. Tutte le immagini provenienti dalle cineprese venivano trasmesse al furgone di regia tramite una soluzione multiview per il monitoraggio sia delle riprese che della corrispondenza delle immagini in tempo reale.

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