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Test GPX4 Movie e Blackmagic Pocket Cinema Camera

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Test recensione :
GIMBAL GPX4 – MOVIE stabilizzato su 3 assi 
Camera Blackmagic Pocket Cinema Camera
Ottica LUMIX 12-35

Abbiamo testato lo stabilizzarore GPX4 della MOVIE, un prodotto tutto italiano che offre sulla carta una perfetta stabilizzazione senza dover far uso di pesanti imbragature e bracci come le più comuni Steady, ma con la stessa, se non maggiore, stabilizzazione.

Per questo tipo di prodotto non si parla di pesi e bilanciamenti, ma di un complesso sistema di motorizzazione che va a compensare ogni errore e sobbalzo nel movimento di ripresa.

Dallo showreel della casa produttrice vediamo una ragazza che con molta disinvoltura monta il macchinario e in pochissimo tempo è pronta a fare riprese stabilizzate… ma è veramente cosi?

Gio gpx2Aperta la scatola e montati i braccetti per settare il gimbal, appoggio il GPX4 sul suo apposito cavalletto. La prima impressione è … lo immaginavo più pesante! Invece è molto leggero ed essenziale, certo devo ancora montarci su la camera e il monitor, ma almeno partiamo bene. Per provarlo, essendo questo il modello “medio”, quindi per camere fino ai 3kg, gli monto su la Blackmagic Pocket Cinema con ottica Lumix. Effettivamente si mette “a bolla” abbastanza facilmente. Gli monto sopra un monitor HD Neway da 7 pollici (lo so che è un po’ pesante, ma avevo questo sotto mano) e premo il tasto di accensione. Il GPX4 si assesta da solo con dei micro movimenti motorizzati ed è pronto per partire. Ci sono 3 programmi preimpostati: due con un settaggio di risposta ai movimenti dell’operatore, con più o meno inerzia, e uno per utillizzare la testa remotata (cosa molto molto utile!).

Infatti qui non abbiamo in mano un semplice stabilizzatore, ma una vera e propria testa remotata che si può tranquillamente montare su un Craine o persino sul braccetto di una Steadycam, potendolo anche utilizzare per riprese a due operatori, con uno che si occupa dell’inquadratura e l’altro dello spostamento, cosa che giustifica bene la spesa.Gio gpx1

I punti a sfavore, a mio avviso, sono che è si leggero, ma una giornata di lavoro con le braccia tese non è uno scherzo e, a differenza di una steady, non hai nulla che ti permette di scaricare il peso sulla schiena. Il secondo punto invece riguarda l’impugnatura dei manubri che è collocata in alto: da una parte facilita molto le riprese dal basso (soprattutto per chi non è molto alto), ma per quanto riguarda invece le riprese dall’alto la cosa risulta più faticosa, anche se pare sia possibile ribaltare la presa e che lo stabilizzatore (non il modello che ho testato) sia in grado di riconoscere il settaggio rovesciato e si adatti… e questo mi sembra cosa molto comoda, proprio per poter girare da un punto di vista più elevato.

Nell’insieme posso dire che è un prodotto molto interessante, sicuramente da promuovere per produzioni e realizzazioni di videoclip, corti e film indipendenti, con qualche riserva però quando si tratta di riprese prolungate soprattutto con camere più pesanti di una Pocket.

Giovanni

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