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Sony annuncia la a7R Mark III, CMOS da 42,4 e 4k con S-Log2 e S-Log3

Sony ha annunciato la a7R III, la terza release della sua mirrorless full frame, presentata in quasi contemporanea quest’oggi in Giappone, a Londra e a New York, ricorda molto da vicino l’omologa di seconda generazione, sia sul fronte estetico che quello costruttivo. Sono state colte tutte le piccole criticità del modello precedente per porre delle contromisure risolutive, mentre non sono state cambiate le cose che già erano considerate eccellenti. A partire dal sensore che ha praticamente gli stessi dati di targa di quello precedente: un full frame CMOS da 42,4 megapixel retroilluminato e senza filtro passa basso che riesce a garantire contemporaneamente risoluzione e sensibilità alte. Migliora leggermente la sensibilità (quella nativa arriva a 32.000 ISO contro i 25.600 della release II) e viene conservato il sistema di stabilizzazione ottica sul sensore a 5 assi, che però assume anche nuove funzioni oltre al controllo del micromosso.

Qualità e maggiore reattività
Gli aspetti su cui la a7R III va a migliorare drasticamente sono quelli su cui la mark II prestava maggiormente il fianco a critiche, ovverosia la reattività sulla messa a fuoco e sullo scatto “improvviso”, uniche situazioni in cui la macchina poteva far sentire un pizzico di nostalgia delle reflex. Ebbene, tutti gli interventi chiave sono avvenuti su questo fronte: l’autofocus ha aggiunto ai 399 punti a rilevamento di fase, anche 425 punti a rilevamento di contrasto (erano molti meno sulla mark II). Inoltre, il chip di acquisizione è stato potenziato in modo tale da raddoppiare la velocità di lettura del sensore, mentre quella di elaborazione ha subito un accelerazione di 1,8 volte grazie all’ottimizzazione del processore Bionz X. Il risultato è (o dovrebbe essere, lo verificheremo nelle prossime ore) una maggiore reattività, una capacità di rispondere meglio nelle situazioni di “punta e scatta” al volo, sia sul fronte della rapidità di accensione che su quella della velocità e accuratezza della messa a fuoco, che dimezza i propri tempi. Ne guadagna anche la raffica, che arriva a 10 scatti al secondo con focus tracking continuo sia con otturatore meccanico che in modalità silenziosa con otturatore elettronico.

Per professionisti e power user
Altre caratteristiche della nuova a7R mark III ammiccano al professionista o al fotoamatore evoluto, come per esempio la disponibilità di un doppio slot SD Card e la capacità di “intercettare” la frequenza di sfarfallio di fonti di illuminazione PWM per far partire lo scatto nel momento ideale per minimizzarne gli effetti nefasti . Ma una delle cose più interessanti è la possibilità, fantastica per la fotografia architettonica e still life, di fare una piccola sequenza di scatti al medesimo soggetto (ovviamente a treppiede) spostando leggerissimamente il sensore grazie all’utilizzo del sistema di stabilizzazione: questa modalità, che non a caso prende il nome di Pixel Shift, scatta 4 foto che possono essere ricomposte con il software in dotazione in una sola immagine iper-dettagliata come se il sensore avesse una risoluzione quadrupla di quasi 170 megapixel.

Altro grande miglioramento, per i professionisti e anche per tutti gli altri, è il potenziamento sensibile della batteria (altra caratteristica in cui la a7r mark II non era competitiva rispetto alla reflex): la nuova batteria ha una capacità più che doppia rispetto alla generazione precedente e questa è una vera manna per una macchina che, per sua stessa costituzione, non ha mirino oculare ottico ma solo elettronico. A questo proposito, anche il mirino ha incontrato dei miglioramenti sia per qualità che risoluzione: quello della mark III è ereditato pari pari dal top di gamma a9 e ha una risoluzione di oltre 3,5 megapixel.

Anche sul fronte della ripresa video la Sony a7R III si candida a diventare una soluzione molto adottata da professionisti e video maker: la ripresa 4K a 30 fps sfrutta l’intera superficie del sensore e viene realizzata a 5k con un sovracampionamento finalizzato ad ottenere il massimo del dettaglio nell’output finale. Le riprese possono essere effettuate con i profili S-Log2 e S-Log3, promette fino a 14 Stop di gamma dinamica. Questi profili d’immagine, insieme alle capacità di riprese video a bassa luminosità la rende una telecamera crossover. Dispone anche in HDR HLG, utilizzabile “al volo” grazie al profilo “instant HDR” che effettua di fatto un grading automatico sull’immagine, funzione questa già introdotta da Sony sulle videocamere come FS5 con funzione HDR HLG.

Il prezzo di listino, che Sony ha posizionato per la nuova a7R III sarà di 3.500 euro, presto sarà disponibile sul sito BL2Store per l’ordine.